Manutenzione di torri faro e pali per telecomunicazioni: le normative

La ditta GT.Installazioni è specializzata nel servizio di installazione, manutenzione, assistenza e verifica strutturale di pali per telecomunicazioni ed impianti di illuminazione pubblica stradale nel pieno rispetto della normativa di riferimento.

In conformità alle rigorose Normative in vigore in materia di prevenzione e salvaguardia della sicurezza e della salute delle persone, è necessario sottoporre ogni torre faro a specifici programmi di manutenzione. Per chi è gestore o proprietario di impianti di illuminazione avvalersi del servizio di manutenzione di un’azienda in possesso delle competenze tecniche ha un duplice vantaggio: riduzione dei rischi dovuti a scarsa o cattiva manutenzione e possibilità di dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare eventuali sinistri.

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Responsabilità di amministratori di Enti Pubblici e Società Private

La normativa vigente prevede che la responsabilità civile e penale di sinistro o danno causato da un difetto di manutenzione delle strade e dei suoi accessori (tra i quali sono assimilabili gli impianti di illuminazione a Torre faro a piattaforma fissa e a corona mobile) venga imputata alla Persona o all’Ente proprietario degli stessi.

La normativa civile (artt. 2050-2051-2053 del CC.) formula diverse ipotesi nel caso di eventi dannosi cagionati da attività pericolosa (quale l’uso di energia elettrica), cedimenti o crolli di strutture incorporate al suolo, anche in via transitoria, e mancata osservanza del dovere di custodia. In caso di sinistro è necessario dar prova di aver organizzato l’attività con tutte le precauzioni idonee, allo stato dell’arte, ad evitare l’evento dannoso.

Secondo la normativa penale, si possono distinguere due tipi di problematiche, relative alla prevenzione degli infortuni e alla conservazione degli impianti. In particolare quest’ultima prevede che il proprietario degli impianti di illuminazione con Torri faro a piattaforma fissa e a Corona mobile, debba adottare tutte le misure a sua disposizione per mantenere gli impianti in buono stato conservativo, effettuando una manutenzione periodica che gli consenta di dimostrare di avere eseguito con diligenza la sua opera di controllo e vigilanza su impianti di sua proprietà, poiché in caso di sinistro causato da mancata o cattiva manutenzione degli stessi, egli potrà essere ritenuto penalmente responsabile ai sensi e per gli effetti degli artt. 589 e 590 C.P.

Inoltre, gli impianti di Torrifaro a corona mobile sono assoggettati, in quanto dotati di meccanismi di leveraggio per la movimentazione della corona, alla Direttiva Macchine (D.P.R. n. 459/96) che prevede la marcatura di conformità CE per tali impianti, prevedendo il divieto di utilizzo qualora, anche in presenza di dichiarazione di conformità, venga riscontrata l’esistenza di rischio.

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Normative di riferimento per le torri faro a piattaforma fissa

  • Norma DM 14/01/2008 – Cap 10.1 la Torre faro, in quanto “costruzione di acciaio” deve essere dotata di un “piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera” che preveda i controlli necessari per la verifica della sicurezza strutturale;
  • Norma CNR UNI 10011/88, la Torre faro, in quanto “costruzione di acciaio”, deve essere verificata allo scadere del 1° anno dall’installazione e riverificata al 10° anno;
  • Secondo il D. Lgs. 8 Aprile 2008 n. 81 il datore di lavoro è responsabile delle attrezzature presenti all’interno del perimetro di proprietà: quindi anche la manutenzione delle attrezzature quali le torri faro assumono una rilevante importanza.

Normative di riferimento per le torrifaro a Corona Mobile

  • Norma DM 14/01/2008 – Cap 10.1 la Torrefaro, in quanto “costruzione di acciaio” deve essere dotata di un “piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera” che preveda i controlli necessari per la verifica della sicurezza strutturale;
  • Norma CNR UNI 10011/88, la Torrefaro, in quanto “costruzione di acciaio”, deve essere verificata alla scadere del 1° anno dall’installazione e riverificata al 10° anno;
  • Direttiva Macchine 2006/42 CE recepita ed attutata dal Dlgs n. 17/2010 relativa alla sicurezza delle macchine, la “Torrefaro a Corona Mobile”, con particolare riguardo al Sistema di Movimentazione, è assimilata ad una macchina:

–        L’Unità Elettrica è soggetta a certificazione secondo l’allegato IIA (“macchina”);

–        Torre e Sistema sono soggetti a certificazione secondo l’allegato IIB (“assieme di macchine e componenti”) che pone la manutenzione a carico del Proprietario nel rispetto delle istruzioni del Costruttore.

  • Secondo il D. Lgs. 8 Aprile 2008 n. 81 il datore di lavoro è responsabile delle attrezzature presenti all’interno del perimetro di proprietà: quindi anche la manutenzione delle attrezzature e macchine quali le torrifaro assumono una rilevante importanza.

Ne consegue che il Proprietario o il Delegato alla Sicurezza risponde personalmente, sia sotto il profilo civile che penale, e, nel malaugurato caso di sinistro, ha l’onere di dimostrare in modo probatorio di aver agito in prevenzione garantendo la manutenzione mediante azienda specializzata; questa, in particolare, dovrà essere identificata sulla base dei seguenti requisiti fondamentali:

  • Operare da tempo e con successo nel settore dell’illuminazione pubblica, nel pieno rispetto delle normative vigenti, con particolare riferimento a quelle sulla sicurezza;
  • Utilizzare unicamente personale con adeguate competenze tecniche ed opportunamente formato sulle tipologie di torri faro sviluppate ed immesse sul mercato;
  • Possedere capitali, personale, attrezzature e macchine idonee a garantire l’esecuzione a regola d’arte dei lavori (ivi includendo anche sufficienti coperture assicurative);
  • Disporre di adeguate misure per il pieno e conforme rispetto dei requisiti previsti dalle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Stipulare contratti di lavoro redatti in pieno accordo con quanto previsto dalla normativa vigente ed operare nel pieno rispetto degli accordi sindacali;
  • Essere in grado di sottoscrivere e rilasciare alla Proprietà, per ciascun intervento eseguito, uno specifico Verbale di Intervento, con conseguente assunzione di responsabilità civili e penali, e di offrire adeguata garanzia sull’attività eseguita.